Fantasia
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- Pubblicato: 11/01/2011
Sono sposato da tanti anni con una donna che non sono mai riuscito ad appagare sessualmente, essendo afflitto da eiaculazione precoce. Ho immaginato la sua vita con altri tre uomini normali: uno sconosciuto, uno che le faceva la corte durante il lungo intervallo in cui c’eravamo lasciati e un uomo più vecchio di lei.
Prima visione
Al mare, seduto su un lettino. Ho gli occhiali da sole e sto leggendo il giornale. Sono le nove di mattina e la spiaggia comincia a riempirsi. Respiro profondamente e mi sdraio con le mani dietro la nuca.
Tengo d’occhio l’ombrellone a fianco dove dovrebbe arrivare lei, mia moglie. La riconosco subito e la trovo ancora più graziosa, però stranamente diversa.
E' preceduta da un bimbo di circa tre anni che corre verso l’ombrellone e sale sul lettino. Lei arriva e io la osservo, nascosto dagli occhiali scuri: è più snella di come la ricordo e questo la rende ancora più attraente.
Quando raggiunge l’ombrellone, il bambino mi si è avvicinato e mi sta guardando.
- Iacopo, lascia stare il signore - lo rimprovera con la sua bella voce.
Mi appare molto rilassata e penso che probabilmente ora sia felice. Il bimbo le corre incontro, abbracciandola.
- Mamma, quando arriva papà? -
- Fra poco - gli risponde, scompigliandoli i capelli biondi, a caschetto - eccolo che arriva! -
Il piccolo si volta e corre verso un uomo che si sta avvicinando. Mi sollevo su un fianco, e lo osservo attentamente. Devo riconoscere che è un bell’uomo: alto, fisico asciutto, abbronzato. Prende al volo il bimbo e lo solleva in aria, facendolo ridere. Poi, tenendolo in braccio, si avvicina all’ombrellone.
Lei si è alzata in piedi e quando l’uomo le giunge vicino gli si stringe addosso e lo bacia sulla bocca. Provo un brivido e volgo lo sguardo, per non sembrare indiscreto. Poi, arso dalla curiosità, ritorno a guardare.
Mentre il bimbo sta giocando sulla sabbia, l'uomo si è seduto accanto a lei, le ha messo un braccio attorno alla vita e la sta baciando sul collo. Lei si schermisce.
- No, Marco, stai buono…c’è gente… -
Lui si china su di lei e l'odo sussurrare
- Appena siamo in albergo, ti voglio...-
Mi volto dall'altra parte e chiudo gli occhi.
Ora sono rientrati e saliti in camera. Lei, preso il bimbo fra le braccia, lo culla. In breve il piccolo si addormenta e viene adagiato sul lettino. Poi si rivolge al marito.
- Vado a fare una doccia -
Lui la ferma.
- Aspetta, svestiti qui... -
- Ma perché ? - gli chiede lei -
- Perché ti voglio ammirare... -
- Come sei sciocco, come non mi avessi mai vista... -
- Svestiti qui -
- Ssst fai piano, svegli Iacopo -
- E tu svestiti... -
- Sei incorreggibile... -
Si rassegna e comincia a spogliarsi. Si toglie il prendisole poi il costume, rimanendo nuda davanti al marito.
- Ora posso andare? - chiede con fare malizioso.
- Prima girati - le risponde lui, alzandosi.
Lei si gira su se stessa. La guardo: è fatta, molto bene. Quel seno bianchissimo, che ho accarezzato, quelle anche rotonde e così sensuali, quel triangolo fra le gambe che ho tante volte baciato, non mi appartengono, sono di un altro, che forse li apprezza maggiormente e che sicuramente è più bravo di me.
Lui si avvicina e le dice
- Ti accompagno -
Entrano nel bagno. Lei apre la doccia e comincia a lavarsi. Il marito siede su uno sgabello a guardarla. Lei si lava a lungo, poi comincia ad asciugarsi.
Allora lui si alza, prende l'asciugamano e comincia a massaggiarla.
Una volta finito, lascia cadere l'asciugamano e la bacia. Intanto le sue mani sono sulle sue mammelle, fra le sue gambe e sui suoi glutei. Io guardo e sento una grande amarezza.
- Ne hai tanta voglia? - chiede lei languida, toccandogli i pantaloni - Senti com’è eccitato! -
Così dicendo, estrae il pene rigido, e lo accarezza con la mano.
- Mettitelo dentro - mormora lui -
Lei, docilmente, allarga le gambe e lo inserisce nella vagina, poi spinge per farlo entrare. Il membro scompare mentre lui l'ha presa per i fianchi e comincia a muoversi lentamente. Lei lo asseconda, chiudendo gli occhi-
- Senti come scorre Marco; mi dai sempre tanto piacere... continua -
L'uomo si muove avanti e indietro mentre lei freme, assorta nel godimento. Io guardo e le lacrime mi scendono dagli occhi. Ora è felice, con un uomo vero che la possiede, che la penetra completamente, dandole sensazioni mai provate. Mentre li vedo muovere armoniosamente provo un’amara voluttà.
Il mio destino è quello di gioire degli amplessi degli altri. Intanto lei ha cominciato ad emettere suoni inarticolati di godimento. Le braccia avvolte attorno al corpo del marito, le mani artigliano la sua schiena e si stringe a lui per farlo penetrare il più possibile, per ricevere totalmente quel pene che le dà tanto diletto.
Lui intanto, continua col suo ritmo regolare, baciandole i seni e accarezzandole il sedere. Lei ora è accaldata, rossa in viso e tutta tesa a raggiungere l'orgasmo.
Io la guardo così eccitata, e mi sento morire. Poi lei comincia a muoversi più velocemente. La sua bocca socchiusa, arsa dal desiderio, lascia intravedere i denti stretti. La sua espressione è di puro benessere.
- Ecco - dice con voce spezzata - ecco tesoro, sto venendo. Mi fai morire.. ecco ora...-
Il suo corpo subisce delle contrazioni, si aggrappa ancora di più al marito che ora ha intensificato la forza di penetrazione quasi la volesse spezzare.
Lei emette alcuni rantoli e fremente, ha dei forti tremiti, poi ricade esausta sull'uomo che la sostiene.
- Marco tesoro...sei sempre fantastico -
Il marito dà alcuni colpi decisivi e si ferma ansante.
- Senti ? - dice lei in un sussurro - senti le mie gambe che si bagnano del tuo seme -
Un rivolo di sperma, misto ad umore vaginale esce dalla fessura e scende lentamente verso la coscia... E' finito. Li guardo ancora una volta e me ne vado.
Seconda visione
Sono appena uscito dalla banca e la vedo venirmi incontro sorridendo. Possibile? Non credo ai miei occhi. Ricambio il sorriso e faccio per andarle incontro, poi mi fermo: non può vedermi!
Mi volto e vedo un uomo alto, stempiato, vestito di scuro che risponde al saluto. Lei gli è di fronte, si alza sui tacchi e lo bacia sulla bocca.
Io rimango a guardare. Lo prende sottobraccio, appoggia la testa sulla sua spalla e gli parla teneramente.
Io tendo l'orecchio.
- Tesoro com'è andata oggi? -
- Bene - risponde lui - e tu cos'hai fatto? -
Lei gli sussurra qualcosa all'orecchio.
- Ho preparato un pranzetto per l'anniversario, te lo ricordi? -
- Come non potrei - dice lui sorridendo - il più bel giorno della mia vita quando ti sei finalmente decisa ad uscire con me -
- Come sei caro... -
- Aspetta, non ho finito, guarda... -
Mette una mano in tasca e le porge un pacchettino. Lei spalanca gli occhi e lo apre curiosa. La scatolina nasconde un anellino graziosissimo. Lei lo guarda con gli occhi ridenti e lo bacia nuovamente, poi arrossisce.
- Scusa, lo so che non ti piacciono queste effusioni in pubblico, ma è stato più forte di me. E' bellissimo! -
- Allora? - gli sussurra lui - merito anche un extra dopo il pranzetto? -
Lei arrossisce; è meravigliosa!
- Ma mi desideri così tanto? -
Lui le stringe un braccio.
- Vedrai! Ti farò passare una notte indimenticabile! -
- Lo so! Lo so! Mi hai reso veramente felice! -
- Non hai rimpianti? -
Lei lo guarda accigliata.
- Lasciamo stare quel periodo -
- Scusami, ma non mi sembra ancora vero di avere avuto questa fortuna, non ne parlerò più. Vieni prendiamo l'autobus -
Il mezzo è pieno. Lui la protegge dalla calca e si mette in un angolo. Lei gli si appoggia voltandogli le spalle. Lui l'abbraccia e noto che col bacino spinge ogni tanto contro di lei.
Il movimento sembra essere gradito perché a sua volta, in modo impercettibile, lei spinge indietro per sentire qualcosa che preme contro il suo sedere. Lui si china all'orecchio e le sussurra qualcosa.
Lei arrossisce un poco e sorride, voltandosi a guardarlo. Io osservo senza battere ciglio.
Sono arrivati a casa. Lui si toglie la giacca e lei si avvia verso la cucina. Comincia a lavorare con le pentole, quando lui arriva e le cinge la vita con le braccia.
- Stai buono! - dice lei con fare malizioso - ogni cosa a suo tempo -
- Voglio un anticipo - ribatte lui e le mette una mano sotto la gonna, la alza e s’infila nelle sue mutandine.
- Senti è già umida -
Lei si volta, e lo bacia appassionatamente, mentre con la mano lo accarezza fra le gambe. Lui, le abbassa le mutandine, si china e la bacia nell'incavo, dove la leggera peluria nasconde il sesso.
- Ti prego! - dice lei cercando di trattenerlo - così rovini tutto -
Lui non si arrende; gli mette le mani nella fessura, trova il clitoride, comincia a leccarlo e inserisce le dita nella vagina.
Lei gli prende la testa con le mani, chiude gli occhi e sospira eccitata. Lui avverte che sta cedendo, L'appoggia alla tavola, la bacia e si slaccia i pantaloni, poi prende una mano e la porta sul pene. Lei lo accarezza un poco, poi lo porta davanti al pube e lo inserisce nella fessura.
Appena avverte il morbido della vagina, lui spinge e la penetra completamente.
- Lo vuoi fare così sul tavolo ?- mormora lei fremendo e accompagnandolo nel movimento.
Lui non risponde, preso com'è dalla passione. Continua a lungo a penetrarla poi con le mani le afferra i lobi del sedere e la spinge contro di sé con forza.
- Ma mi vuoi trapassare? - mormora lei con voce rotta.
Poi chiude gli occhi e si inarca.
- Sto venendo... - mormora.
Lui continua a spingere, poi, accelera i colpi ed infine, ansando, ha due o tre contrazioni. Lei è sudata, e lo guarda, sfinita.
- Come sei bravo, mi fai sempre venire; ti amo tanto... -
Lui la bacia.
- E dopo cena si replica - dice mettendole una mano tra le cosce.
Io guardo e maledico la mia sorte.
Terza visione
Sono alla reception della pensione. Entrano in due, lui e mia moglie. Lo guardo e devo dire che è discreto. Non molto alto, di una certa età, più vecchio di lei di una decina d'anni. Lei è la solita: visetto grazioso, corpicino snello, vestita con una gonna midi ed una camicetta che copre un seno abbastanza rigoglioso. Lui la tiene per mano, come temesse di perderla.
Si avvicinano al banco e chiedono della loro camera. Il portiere dà loro la chiave e li osserva salire le scale. Forse commenta qualcosa su la differenza d'età. Giunti in camera, lui siede e si asciuga la fronte col fazzoletto.
- Ti piace qui? - chiede premuroso.
Lei non sembra eccessivamente felice, ma come al solito non traspare nulla dal suo atteggiamento.
- Si, mi sembra bello... -
Lui la guarda muoversi per la stanza.
- Sei felice? - le chiede un poco ansioso.
Lei lo guarda e sorride.
- Certo, perché me lo chiedi? -
- Così, non riesco ancora a credere che noi due... -
- Noi due? -
- Che noi due siamo sposati -
Lei si avvicina e si siede sulle sue ginocchia.
- Sei pentito? - gli chiede mettendogli le braccia intorno al collo.
Lui la guarda estatico.
- Tu piuttosto, perché hai accettato? -
- Sei una persona per bene, con un buon impiego; ai miei genitori piaci.... -
- E a te? -
- Se non mi piacessi, non ti avrei sposato -
- Ma perché non uno più giovane? -
Lei gli mette un dito sulle labbra, poi lo bacia.
- Smettila di tormentarti, non serve a nulla. L'importante è che io ora sono qui, con te -
Lui smette di asciugarsi il sudore e la guarda ancora con adorazione.
- Dunque questa è la nostra... prima notte? -
- Eh già... -
- E tu pensi che io sia all'altezza? -
- Perché non dovresti? - lo interrompe lei - smettila ora con queste sciocchezze! -
Gli prende una mano e la porta sul suo seno. Lui la palpa un poco, poi le sussurra
- Ti prego, lasciati guardare -
- Cosa devo fare? -
- Spogliati -
- Adesso? -
- Adesso... -
Lei si alza, si apre la camicia e se la toglie. Poi porta le mani sulla schiena e si slaccia il reggiseno. Ora il petto compare nel suo candore.
- Va bene così ? - dice lei sedendosi di fianco a lui.
Io guardo ed una grande malinconia scende su di me.
Perché devo essere spettatore? Ma forse è l'unica possibilità per vederla appagata anche questa volta?...Vedremo...
Il marito alza la mano e comincia ad esplorare i seni.
- Sai che sei molto bella -
Appoggia le labbra sui capezzoli e li bacia. Lei gli prende la testa fra le mani e la preme sul petto. Lui rialza il capo e la guarda.
- E adesso mi mostri il resto? -
- Sei buffo - dice lei alzandosi mentre sta per slacciare la sottana.
- No - la ferma lui - non così. Sollevala lentamente -
Lei prende un lembo della gonna e lo porta verso l'alto. Compaiono le belle gambe, le cosce, e le mutandine.
- Vieni qua - dice lui. Quando lei gli è vicino, prende le mutandine e le abbassa leggermente: compare il vello che ricopre il sesso di lei.
- Aspetta - esclama lei, fermandolo- mi vado a lavare –
Corre nel bagno, si sente tirare l'acqua poi lei ritorna e si siede accanto a lui. Lui la fa alzare, le solleva la sottana e le abbassa nuovamente le mutandine.
La guarda
- Ti sei anche profumata -
Con la mano tremante le tocca i peli e accarezza l'incavo delle gambe. Passa un dito sulla fessura e scorre le grandi labbra.
- Non posso crederci - dice agitato - di averti tutta per me, non so se riuscirò... a fare il mio dovere -
- Provaci...-
Lui scorre con la mano sulla pancia di lei, poi ritorna sul sesso e mette le dita dentro la fessura. Lei allarga le gambe e chiude gli occhi.
- E' tanto che desideravo questo momento ma tu... sei speciale -
- Continua - dice lei con le labbra dischiuse - continua –
Lui introduce il dito, trova il clitoride e lo stimola. Lei si muove, poi gli avvicina il sesso al viso. Lui intuisce e con la bocca si immerge nel pelo, cercando di leccarle il grilletto. Lei spinge il bacino contro di lui e lo aiuta a trovarlo. Ora lui lo sta succhiando e lei si contorce.
- Aspetta, in piedi non resisto, lasciami stendere.... -
Lui però è talmente eccitato che con le mani passa sui glutei e comincia a stringerli delicatamente. Lei gli prende la testa e lo accarezza.
- Basta ti prego - chiede con voce implorante - Non resisto, ti prego -
Lui si ferma e la stringe a sé.
- Come sono felice, averti qui... ma ora togliti tutto che ti voglio avere nuda -
Lei si toglie la gonna e le mutandine e rimane completamente nuda. Poi con una mano gli apre la patta dei pantaloni e gli estrae il membro che è rigido e discretamente voluminoso.
- Adesso - dice lei languida - sarò tua... -
Si distende sul letto e apre le gambe invitandolo a penetrarla. Lui si rialza. Si abbassa i pantaloni e si pone su di lei. Il suo pene è all’altezza del sesso di lei e cerca di inserirlo.
Lei si accorge della difficoltà; lo prende delicatamente e lo porta sulla sua apertura poi sussurra
- Ti prego, sii delicato! Lo sai che sono vergine -
Lacrime scorrono lungo le mie guance, ma un perverso piacere mi invade. Lui comincia a inserirlo lentamente.
Ha una certa difficoltà perché le pareti della vagina sono strette e non è ancora lubrificata. Si ferma timoroso e lei lo incita muovendo i fianchi.
- Ti faccio male? - chiede lui.
- No - risponde lei - devi essere già penetrato, guarda - e gli mostra una mano con le dita macchiate di sangue - vedi, ero vergine -
Lui allora eccitato comincia a muoversi sempre più velocemente, ansando e sudando. Lei lo accarezza e sussurra
- Sei molto bravo invece, per quello che ne so io,sto provando piacere. Sei contento? -
Lui la stringe e continua a penetrarla. Poi dopo una decina di minuti, sente di avere raggiunto l’apice e cerca di rallentare, ma lei lo invita a muoversi più
velocemente.
- Tesoro continua, sto venendo -
Lui allora insiste nei movimenti e lascia libero sfogo al suo impeto. Sente lo sperma risalire i condotti interni e sfociare nella vagina di lei che lo accoglie.
Anche lei avverte il liquido invadergli le viscere e sussurra
- Vedi come sei stato bravo? Mi hai fatto provare un piacere mai sentito. Sei stato bravissimo! -
Poi si abbandona sul letto, sfinita.
Lui, sudato e accaldato si rialza e non cessa di bearsi della vista di quel bel corpo giovane e fremente che ha potuto possedere.
Lei riapre gli occhi, lo guarda languidamente e mormora
- Caro, ora sono veramente tutta tua… -
Io guardo e vorrei morire.
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