Dalla mia finestra
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- Pubblicato: 15/04/2010
Incredibile. Ancora non riuscivo a crederci...
Da poco mi ero trasferito dal centro città in una casa in periferia. Il posto è molto tranquillo e silenzioso, le case nuove costruite in quest'area non sono ancora tutte abitate, raramente incontro i pochi vicini.
Scoprii la casa di fronte una sera qualche tempo fa...Ero appena tornato dalla palestra ed ero in bagno per fare la doccia, apro l'acqua e mi spoglio. Ad un tratto sento un grido, non ho pensato nemmeno per un attimo che si trattasse di un grido di dolore, no, quello era un grido di piacere. La mia ipotesi fu confermata da lievi gemiti che seguirono quel grido, gemiti lievi, soffocati.
Dal bravo guardone che sono ho aperto piano la finestrella del bagno, in un primo momento non vidi nulla poi, un piano più in basso rispetto a dove mi trovavo, nella casa di fronte notai la luce accesa in una camera da letto. La finestra era spalancata e riuscivo a vedere quasi tutta la stanza. Sul letto era straiata una donna che si aggrappava con le braccia e con le gambe al corpo di un uomo che si agitava sopra di lei.
Perchè la finestra aperta? pensai, che siano tranquilli perchè sanno che qui non abita quasi nessuno? Mi affrettai a spegnere la luce in bagno per non farmi notare e tornai subito ad osservare la scena che mi veniva offerta. Ero già nudo e senza che me ne rendessi conto la mia mano aveva già agguantato il mio pisello per massaggiarlo.
Le grida continuavano, quelle di lei intercalate da quelle di lui che inarrestabile continuava a pompare.
Sono esibizionisti! Ne ero sicuro, chi altri scoperebbe davanti alla finestra spalancata? Che fortuna avevo avuto, per un voyeur non c'è niente di meglio.
La mia mano aveva accellerato i movimenti e mi ritrovai con il pisello straduro quasi pronto a sfogarsi. I due continuavano a darci dentro, lei sempre sotto e lui sopra, poi lei disse qualcosa a lui che non capii, lui la sollevò e la fece piegare in avanti alla finestra.
Vedevo chiaramente le tette di lei nonostante fuori fosse buio. Lei allungava il bacino all'indietro e lo muoveva impaziente verso l'uomo.
Lui la acconentò dandole quello che voleva e accontentando pure me dato che ora potevo godermi meglio la loro scopata.
E che spettacolo! Lui le prese le mani tenendole indietro e continuò a scoparla da dietro. Lei per nulla imbarazzata continuava a gridare fuori dalla finestra tutto il suo piacere.
Nonostante fossi certo che scoprire qualcuno che li guardava li avrebbe solo eccitati di più, avevo un pò di timore ad essere scoperto, timore che non fece altro che eccitarmi di più e far affluire più sangue al mio pisello duro.
Improvisamente la donna guardò nella mia direzione e sussurrò qualcosa all'uomo il cui volto non riuscivo a vedere. Si rigirò nella mia direzione e mi parve di vedere un mezzo sorriso sul suo volto sfatto dal piacere.
Mi aveva visto! Il mio cuore accellerò i battiti non so se per l'imbarazzo o per l'eccitazione, so solo che fui incapace di togliermi dalla finestra e continuare a masturbarmi continuando a guardare. I due continuarono come se nulla fosse a scopare, anzi forse ora erano anche loro più eccitati.
La situazione mi stava facendo provare un piacere indescrivibile, intenso. Sentii lo sperma arrivare e lo lasciai esplodere contro il muro.
Non riuscivo ancora a staccare gli occhi dalla coppia che mi stava regalando uno spettacolo così meraviglioso. Nonostante fossi venuto la mia mano non si era fermata e continuava a scuotere il mio cazzo, ne volevo ancora.
La donna però decise di farmi soffrire, si staccò un attimo dall'uomo e chiuse la finestra e tirò le tende rimanendo però lì dietro a farsi scopare.
Riuscivo a vedere chiaramente le loro sagome attaccate che sobbalzavano e sentivo, ora più forti, le grida di lei che godeva.
Lo aveva fatto chiaramente apposta per farmi soffrire e adesso urlava di piacere più forte di prima per farsi sentire. Maledizione pensai, tuttavia rimasi lì a masturbarmi finchè un altro getto di sperma non colpì il muro, allora esausto mi buttai sotto la doccia.
Poco dopo sentii la voce di lei gridare, vengooooooo!
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