Mary

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  • Pubblicato: 06/02/2010
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Era un periodo un pò nero per me, avevo perso il lavoro e avevo dovuto traslocare in una città in cui non conoscevo nessuno.
Un giorno uscendo dal nuovo ufficio in cui lavoravo mi sentii chiamare...
"Stefano aspetta!" Era Mary una mia collega
"Hai dimenticato il cellulare!" mi disse porgendomi il telefonino.
"Ah, grazie!" le dissi io
"Che hai? Non stai bene? Ti vedo sempre giù"
"No, è solo che devo ancora abituarmi al cambiamento di vita e poi qui non conosco ancora nessuno"
"Capisco, bè ma adesso conosci me no?" mi disse sorridendo e si allontanò nel corridoio.

Il giorno dopo durante la pausa pranzo chiacchierai un pò con Mary, trovavo piacevole la sua compagnia...
"Sabato sera do una piccola festa a casa mia" mi disse mentre mangiavamo "Perchè non vieni anche tu? Così conosci un pò di gente".
Ci pensai un pò su, lei insistette e mi convinse.

Arrivai puntuale all'indirizzo che mi aveva lasciato e suonai il campanello.
"Sali, al 5° piano!" mi disse dal citofono.
Salii e Mary mi aprì la porta, entrai e vidi che c'erano già un paio di persone, Mary me le presentò, scambiammo due parole poi Mary mi chiamò in cucina per farsi aiutare. Nel frattempo arrivarono altri ospiti.

Durante la serata chiacchierai piacevolmente con qualcuno degli amici di Mary, poi finita la serata mi offrii di aiutarla a mettere a posto, finito questo ci sedemmo sul divano a parlare un pò nonostante fosse già tardi.

"Grazie per avermi invitato" le dissi.
"Figurati" rispose lei "Sono io che ti ringrazio per essere venuto" aggiunse accarezzandomi i capelli.
Lasciai che la sua mano mi toccasse i capelli e il viso, era piacevole e poi era tanto che non stavo con una donna, le presi la mano e la baciai, era piccola e liscia, lei si avvicinò e mi baciò.

Ci abbracciamo e ci spogliammo, lei aveva un maglione corto e una gonna, quando si alzò per far scivolare giù quest'ultima mi accorsi del suo arnese.
Lei notò la mia espressione stupita "Non lo sapevi?"
"No, non me n'ero proprio accorto" risposi.
"Ok, mi dispiace" disse lei prendendo i vestiti, ma le dissi di non rimetterseli, la mia eccitazione era diminuita solo per un momento, poi rimirando quel bellissimo corpo insieme alla curiosità del nuovo, decisi di non rinunciare.

Non avrei mai detto che Mary fosse un trans, aveva un corpo perfetto con tutte le curve nei punti giusti, un bel sedere piccolo e un seno stupendo, la sua pelle era liscia e morbida, i suoi capelli scuri e lunghi avvolgevano il suo viso piccolo e dolce; nemmeno la sua voce tradiva il fatto che fosse un trans.

Ci baciammo ancora, lei mi slacciò i pantaloni e mi prese il pisello tra le mani, le mie mani toccavano le sue tette sode, mi abbassai per leccarle e prendere in bocca i capezzoli, lei ansimò per il piacere.
Ci stendemmo per terra sul tappeto, lei era sopra di me, scivolò verso il mio pisello e me lo succhiò, era bravissima, sapeva come far godere un uomo, sapeva in quali punti mettere la lingua per strapparmi grida di godimento. Mi venne voglia di farla godere come stava facendo con me, le dissi di sedersi sul divano e mi chinai ad assaggiare il suo pisello eretto.
Dapprima leccai la punta, era liscia e gonfia, era una sensazione piacevole sulla mia lingua, dopo aprii la bocca e me lo feci entrare, con le labbra potevo sentire la pelle dell'asta scorrere su e giù e con la lingua assaporare le venature gonfie, non era spiacevole, anzi, mi misi a succhiarlo più intensamente per far godere Mary come stava facendo con me.
Si rimise per terra sdraiata e tirò su le gambe, si leccò due dita e se le passò sul buco, io mi avvicinai e la penetrai lentamente, era una sensazione fantastica, ero un pò intimorito ma poi mi lasciai completamente andare, la penetravo mentre lei si masturbava, era la cosa più eccitante che avessi mai provato. Il suo buco era un pò stretto ma il mio pisello scivolava alla perfezione dentro di lei, godevo talmente tanto che non reisistetti e le venni dentro.

Ci spostammo in camera da letto, mi sdraiai ancora stanco, Mary si sdraiò di fianco a me e mi prese il pisello tra le mani, feci anch'io la stessa cosa e la masturbai. Quando il mio pene fu di nuovo duro, Mary mi sussurrò "Vuoi provare tu?", ero spaventato anche se molto curioso di provare e poi Mary era fantastica, presto mi convinsi e le dissi di sì ma che avevo paura del dolore, "Non preoccuparti per questo" disse lei.
Da un cassetto prese una crema che si spalmò sulle dita, poi ne mise un pò sul mio buco, era fredda e mi fece venire i brividi, ma Mary me la spalmò dolcemente e il freddo passò. Prima la stese intorno al mio buchino, poi fece entrare un dito piano, lentamente, era anche questa una sensazione sconosciuta, ma al contrario di quello che mi aspettavo, non fu doloroso, forse grazie alla crema e ovviamente alla bravura di Mary.
Mary spinse il dito tutto dentro e lo mosse avanti e indietro ruotandolo, poi ne infilò un altro e questa volta sentii un leggero dolore intorno al buco.
Sentii il suo pene appoggiarsi a me e spingere, la cappella entrò strappandomi un gridolino, essendo più larga delle dita mi fece un pò male ma Mary si fermò per farmi abituare e dopo qualche minuto potè spingere un altro pò. Anche questa volta attese che mi abituassi, poi lo spinse dentro tutto e rimase così un pò. Sentivo un pò male ma Mary era così brava che presto mi abituai e la sensazione piacevole ritornò facendomi ansimare e godere.
Mary potè muoversi più velocemente, con una mano mi prese il pisello e mi masturbò, con il suo pene dentro e la sua mano che mi toccava ero in estasi, sensazioni nuove e bellissime mi avevano completamente rapito i sensi.
Il pene di Mary si ingrossò, riuscii a sentirlo bene tra le mie pareti interne, capii che stava per venire e questo mi fece godere ancora di più, venimmo quasi insieme, io nella sua mano e lei dentro il mio buco stretto.

Da quella volta io e Mary prendemmo a frequentarci regolarmente, al lavoro eravamo solo due colleghi ma in privato diventavamo due amanti caldissimi.

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