Violenza gradita
- Autore: renatino18
- Categoria: Orge, Incesto
- Capitoli: 1
- Letto 10280 volte
- Voti: 7
- Pubblicato: 12/11/2011
Quando la violenza subita si trasforma in piacere.
…………………………………………………………mi presento, sono una giovane 25enne, alta 175x62kg, rossa di pelo, viso abbellito da un paio d’occhi verdi e biricchini, una bocca rossa dalle labbra grandi e morbide, collo lungo, un paio di tette abbondanti , sode con areole brune e capezzoli lunghi e rigidi, che sembrano voler bucare il reggiseno , vita snella sotto cui fiorisce un culo tondo, alto compatto e ben falcato, le gambe lunghe e dritte chiudono la mia persona, ah..mi completa una figa imponente per il suo monte di venere, dalle grandi labbra sporgenti il clito sembra sempre pronto ad emergere dal cappuccio che fatica a contenerlo …la tengo sempre depilata, anche perché mi piace guardarmela, sono sposata da tre anni e non posso certo dirmi felicemente sposata …Mio padre era morto in un incidente…Da allora e da molto prima del matrimonio avevo un amante, che dividevo con mia madre. un uomo adulto, ma un vero toro, incidentalmente ero anche mio zio, facevamo sesso sfrenato tutti pomeriggi che trascorrevamo da soli e finivamo con una inculata da favola e non raramente anche due volte nello stesso pomeriggio…da sempre ero la sua confidente, mi raccontava quando si faceva un ragazzetto in bocca e in culo, o quando deflorava una studentessa di buona famiglia..o quando massimo della perversione, riusciva a scopare una signora sposata davanti ai suoi figli ancora ignari…mi raccontò anche quando riuscì a scopare in culo una donna incinta di 7 mesi nella cabina dello stabilimento mentre il marito riposava sotto l’ombrellone in riva al mare……..riuscì anche a propormi di avere rapporti incestuosi oltre che lesbici con mia madre… …ero donna, donna felice e sessualmente disinibita e libera…i nostri rapporti si normalizzarono, non più così ripetitivi ed ossessivi, io ebbi una mia vita, lui continuò a scopare anche mamma e a cercare avventurette sempre più perverse abbastanza spesso però riprendevamo a fare l’amore con grande soddisfazione…verso i 22 anni durante una orgetta un po’ più movimentata del solito ebbe paura che fossi rimasta in cinta, per ciò si affannò a trovarmi un marito di comodo, che non lo privasse della favorita,mi presentò un bel ragazzo di 24anni, che era stato uno dei suoi giocattoli sessuali preferiti, ci convinse che andavamo bene una per l’altro e ci convinse a sposarci…per dirvi come la pensasse durante la notte precedente il matrimonio mi scopò davanti e dietro..e la mattina, quando ero già in abito bianco, mamma era andata avanti con i parenti, e la macchina ci aspettava di sotto,mi riempì nuovamente la figa di sborra e pretese che non mi lavassi perché così il maritino avrebbe trovata la figa della moglie già farcita di un sapore che ben conosceva ed apprezzava…al ritorno dal viaggio di nozze andai ad abitare nella mia nuova casa, dove iniziò il triste menage con il mio bel maritino, praticamente quasi incapace di scoparmi e che mai mi ha fatto provare un vero brivido…ci pensava lui a venire a casa mia per farmi felice con il suo cazzone…mio maritino intuiva ma tutto sommato non gli dispiaceva…dopo un paio d’anni la nostra vita era veramente triste, non ci lasciavamo, ma eravamo ormai quasi fratello e sorella, ognuno di noi due cercava fuori dal matrimonio le sue consolazioni…l’ultimo dell’anno otteni da mio marito di andare a festeggiare in discoteca, e anche lui mi sembrò contento…io mi vestii da vera troia, bocca rosso fuoco, tette strette in un corpetto scollato fino all’inguine, sottana lunga aderentissima che valorizzava il mio splendido culetto tondo, però con uno spacco anteriore che lasciava intravedere il colore del perizoma le gambe fasciate da calze di rete nere autoreggenti e scarpette di vernice con tacchi a spillo da 11cm….all’arrivo le danze fervevano ed io mi strinsi il maritino addosso in modo che non potesse vedere ciò che succedeva al mio culetto, che sembrava diventato una calamita irresistibile per uomini e donne, mani culi e cazzi continuavano a palparmi..ed io non reagivo anzi lo spingevo contenta verso gli intrusi…..improvvisamente mi accorsi che cinque magrebini mi avevano preso di mira e a turno venivano ad accarezzarmi con mani di fuoco, ed uno il più audace ed anziano mi mimò addirittura il coito appoggiandomi un cazzo veramente grande..per fortuna giunse la mezzanotte, brindisi, baci, abbracci, carezze audaci, una fantasmagoria di luci e colori,il mio bel maritino si appollaiò su uno sgabello al bar e mi lasciò libera di andare a ballare..a lui intanto si stava avvicinando un ragazzone muscoloso ed aitante…vai, mi disse, divertiti, io mi riposo un po’..forse ho bevuto troppo….anch’io forse avevo bevuto troppo, ma mi lanciai nella confusione movendomi tutta mentre le luci psichedeliche rendevano la sala un sabba infernale…presto molti si accorsero che ero sola, uomini e donne, e venni fatta oggetto delle profferte più volgari ed esplicite..io ridevo, continuavo a dimenarmi, il mio culo e le mie grosse tette sembravano animate da vita propria.. e cercavo di non farmi incastrare anche se tutte le mani che mi palpavano ormai dappertutto mi provocavano una eccitazione sempre crescente…nella confusione venni spinta verso una zona meno in luce..lì un uomo mi abbrancò per i fianchi proponendo il trenino..ne approfittò ovviamente per mimare i movimenti dell’inculata strusciandomi il cazzo contro il culo….riuscii a liberarmene per finire abbracciata ad una signora alta ed elegante, molto bella, che mi palpò con tranquillità le tette ormai quasi completamente fuori dal vestito, poi mi prese la testa con una mano baciandomi in profondità…contemporaneamente l’altra mano prese possesso della mia figona attraverso lo spacco….io mi lasciai fare, ero eccitatissima..forse anelavo ad un incontro lesbico…riuscì solo a dirmi che ero veramente una figa, che moriva dalla voglia di portarmi a letto che intervenne una biondina che la strappò da me e le iniziò a fare una scena di gelosia..io rimasi sola, la zona era molto buia, pensai che era ora di tornare al bar da mio marito, quando mi sentii afferrare da tante mani caldissime, venni quasi sollevata e mentre da dietro uno mi appoggiava al culo una nerchia che mi sembrò enorme, fui rapidamente condotta ad una uscita di sicurezza ,un angolo coperto da tendaggi e quasi buio….venni presa da spavento, pensai di urlare, ma una bocca ed una lingua di fuoco mi impedirono di dar seguito al mio intento..mentre quello dietro dal grande cazzo mi intimò di tacere e di lasciarli divertire, se no mi avrebbero sgozzata lì, come una pecora…mentre annuivo presa da paura, mi estrassero le tette completamente fuori dalla scollatura , mi arrotolarono il vestito fino alla vita e con un colpo deciso mi strapparono via il piccolo tanga..scoprendo la mia figona fradicia e il culetto….mi palparono , mi succhiarono, mi misero le mani e le dita ovunque, stavo impazzendo, la paura era grande ma l’eccitazione e il piacere ancora maggiori..decisi di collaborare..mi fecero mettere a pecorina, il vecchio dal cazzo mostruoso si sdraiò sotto di me, uno dei giovani mi sollevò per le anche e di colpo mi calò con la figa sul cazzone eretto..per fortuna che ero fradicia,,mi sfondò quasi e mi arrivò alla bocca dell’utero.. poi tenendomi sempre forte mi inculò di colpo, un terzo mi prese per le tette e mi ficcò il suo arnese in gola….mi stavano stuprando..e la cosa mi piaceva.mi piaceva molto, mi faceva impazzire, cominciai ad avere piccoli orgasmi a ripetizione,anche i tre vennero e sborarono dentro di me,ma mentre i due giovani uscirono dai miei buchi il cazzone che mi lavorava la figa non cedette di un millimetro e riprese a squassarmi con colpi decisi ed insistiti..altri due subentrarono e il mio culo e la mia bocca ripresero ad essere piene di cazzo e poi di sborra..a questo punto mi lasciarono, il più grande, quello che mi aveva dilatato la figa, mi invitò a tacere con tutti, a non denunciarli, pene rappresaglie terribili, mi insultarono chiamandomi troia italiana, invitandomi a tornare da quel cornuto impotente di mio marito.. mi dissero che era tutta la sera che mi palpavano e mi toccavano e che avevano capito che morivo dalla voglia di farmi sfondare..anch’io finalmente a capii, si trattava dei cinque ragazzoni magrebini che avevano approfittato delle mie grazie per tutta la serata…..mi dettero un ultimo colpo al culo e sparirono lasciandomi sconvolta ma ebbra di piacere,,avrò avuto non meno di cinque grandi orgasmi….mi ricoprii alla meglio e mi infilai ai bagni…mi era venuto il terrore che mio marito mi cercasse, mi trovasse piena di sborra e pressochè nuda…mi ricomposi mi rimisi a posto il vestito, ovviamente senza mutande..e con le tette che proprio non volevano rimanere coperte, visto che non ero riuscita a ritrovare il reggiseno, e poi andai da lui al bar…lo trovai preoccupato, mi aveva cercato, non sapeva dove fossi finita..io gli dissi di aver avuto terribili doloro intestinali e che avevo vomitato..gli chiesi di tornare a casa e lui premuroso mi riaccompagnò subito…io fingevo di riposare ma dentro di me avevo capito che era proprio la violenza e lo stupro che mi avevano date gioie così smodate….avrei più goduto come prima nel corso di normali rapporti sessuali……mentre uscivamo in macchina vidi uno dei ragazzi che mi avevano violentato, segnarsi la targa della macchina di mio marito…mi sentii piombare nello sconforto, mi avrebbero rintracciata, mi avrebbero .nuovamente violentata…non trovai la forza per parlare…chissà cosa sarebbe stato meglio….renatino18@yahoo.it
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