Pipì e collant

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  • Pubblicato: 06/02/2010
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Vedevo Krissy tutti i giorni al lavoro, lei indossava sempre gonne corte con collant prevalentemente neri. Era la preda più ambita in ufficio, bella, alta, curve da far girare la testa e atteggiamento da diva.
Sapeva benissimo di piacere a tutti gli uomini là dentro, compreso me.
Da un pò di tempo avevo notato che mi lanciava sguardi maliziosi, in un primo momento non mi montai la testa, sia perchè sapevo che a lei piaceva fare la troietta con tutti, sia perchè in ogni caso, per quanto riguarda il sesso, ho certe passioni particolari che è difficile riuscire a condividere.

Quel giorno ero a fare delle fotocopie, Krissy si era avvicinata con dei fogli in mano e attendeva il suo turno dietro di me. Con la coda dell'occhio avevo notato la sua gonnellina più corta del solito e i suoi collant neri che le fasciavano le gambe. Avevo notato anche che non era a proprio agio in quel momento, infatti muoveva incessantemente prima una gamba e poi l'altra tenendole belle strette. Naturalmente da amante ed esperto del pissing avevo capito subito che le scappava la pipì, evidentemente non vedeva l'ora che arrivasse il suo turno per fare le fotocopie e poi correre in bagno.
La situazione mi eccitava alquanto, l'espressione nervosa che Krissy aveva in volto mi stuzzicava e già sentivo l'uccello irrigidirsi.
Mi restavano poche copie da fare ma un pò per godermi la situazione, un pò per prendermi una specie di rivincita su quella donna che si divertiva a far rizzare gli uccelli a tutti, i miei movimenti erano diventati improvvisamente molto lenti.
Dopo qualche minuto però Krissy mi chiese
"Potresti farmi delle copie di questi?"
Preso alla sprovvista le dissi:
"Altre due e ho fatto" e mi voltai verso la macchina.
"E' che devo andare in bagno, non ce la faccio più" disse lei con voce frustrata "Ho avuto un sacco da fare e non ho avuto tempo di andare in bagno, ti prego non puoi farmi tu queste copie?"
Alla fine cedetti e presi i suoi fogli, prima di correre in bagno lei mi disse:
"Grazie mille! Ti devo un favore davvero"
Si avvicinò e mi strinse il braccio attaccandosi a me
"Grazie" ripetè.
Non mi lasciai sfuggire l'occasione, consegnai i fogli ad un collega dicendogli di fotocopiarli e mi precipitai a seguirla fino in bagno. Una volta entrata nel bagno si diresse all'ultima porta, poi si voltò per chiuderla e mi vide dietro di lei. Per fortuna in bagno non c'era nessun'altra...
Rimase ovviamente sorpresa e senza darle un momento per pensare bloccai la porta e le dissi
"Hai detto che mi devi un favore no?"
"Sì...ma...aspetta dai...devo fare pipì...questo è il bagno delle donne..."
Era palesemente imbarazzata e questo, unito al suo disagio per la pipì, mi eccitò ancora di più. Ormai si teneva con una mano tra le gambe.
"Insomma mi devi un favore o no? Voglio guardarti mentre fai pipì"
"Ma...dai, no...e poi mi vergogno..."
"Siamo solo io e te, anzi fammi entrare che mi sa che sta arrivando qualcuno" dicendo così entrai e chiusi la porta.
Era imbarazzata sì, ma sul suo viso si leggeva anche l'ombra della trasgressione, quell'episodio se lo sarebbe goduto anche lei...eccome.

Guardandomi negli occhi si tirò su la gonna, si era già lasciata andare alla trasgressione, lo avevo capito subito, la sua espressione era già diversa, aveva un sorrisetto malizioso, quello che non sapeva ancora era che a me eccitava vedere il suo disagio nel trattenere la pipì.
Fece per tirarsi giù i collant ma la bloccai.
"E dai che mi scappa" disse lei "Se mi vuoi guardare va bene ma fammela fare!".
"Non ancora" dissi io
"E dai!" ripetè lei ridendo "Non ce la faccio più!"
"Va bene falla...ma senza togliere i collant"
Lei mi guardò stupita
"Sì Krissy, il favore me lo ripaghi così, i tuoi fogli sono già stati fotocopiati dal mio collega, adesso tocca a te"
"Ma mi sporco tutta"
"Certo"
Era al limite, non riusciva più a trattenerla, non poteva farci più niente...
Prima una macchia al centro, poi un piccolo fiumiciattolo di pipì scivolò giù ad inondare i collant. L'odore della pipì si espanse in un attimo, era forte ma non fastidioso, un aroma che portò la mia eccitazione alle stelle.
L'aroma della pioggia dorata sul nylon mi ha sempre fatto impazzire.
Dalla sua espressione con gli occhi socchiusi capii che anche Krissy si stava godendo il momento, probabilmente non era la prima volta che faceva wetting, ma forse era la prima di fronte a qualcuno.
“Grazie” le dissi pensando di andare a chiudermi nel bagno degli uomini a masturbarmi, ma lei mi sorprese...
“Aspetta” disse prendendomi un braccio “Tocca a te adesso”
Quello che seguii non me lo sarei mai aspettato...
Krissy mi slacciò i pantaloni e tirò fuori il mio uccello durissimo e pronto a sparare da un momento all'altro...
“A te non scappa?”
“Non ne ho tanta”
“Allora aspetta un po' prima di farla”
Si tolse i collant inzuppati ancora caldi e si sedette sul water a gambe larghe.
Colsi al volo l'invito e mi inginocchiai per ripulirla dalle ultime goccioline rimaste attaccate.
La sua patatina aveva soltanto un ciuffetto di pelo in alto che aveva trattenuto alcune gocce preziose e che aspettavano solo di essere succhiate via.
Le mie labbra si chiusero su quel ciuffetto goloso e succhiarono avidamente i rimasugli di pioggia dorata, poi ripulii il buchino della pipì e infine mi spostai sulla fessura bagnata di pipì e umori.
Krissy gemeva, godeva a farmi leccare via la sua pipì e a farsi masturbare con la lingua.
La sua pipì aveva un sapore leggero e quasi fruttato, peccato non averle chiesto di farmela in bocca, ne avrei bevuta a litri.
La leccai finchè non venne, a quel punto altra pipì si era accumulata nella mia vescica ma non volevo ancora farla.
Le appoggiai l'uccello alle labbra e lei lo accolse vogliosa. Lo succhiò con bravura ed esperienza, di certo ne aveva presi tanti di cazzi.
Ero prossimo all'orgasmo così la feci staccare per non venire prima di averle fatto la pipì addosso.
Avevo pensato di fargliela in bocca e poi di farmelo ripulire fino all'orgasmo ma mi venne un'idea migliore.
Mi tolsi i pantaloni e dissi a Krissy di rimettersi i collant, poi aspettai che l'uccello mi andasse giù, quindi lo infilai nei suoi collant più o meno all'altezza della patatina, lei capì e si strinse a me.
Dopo pochi istanti ecco il mio liquido caldo scendere nei suoi collant, bagnarle le gambe ed unirsi alla sua pipì. Stavamo attaccati e mi bagnai anch'io. Fu una sensazione nuova e meravigliosa, sentire la mia pipì unita alla sua rimasta che scivola sulle sue gambe e poi attraverso il collant raggiunge le mie gambe, un tepore che ci avvolse e la sensazione di bagnato che ci riempì.
Dovetti togliere l'uccello dai suoi collant subito dopo fatta la pipì perchè sentii che mi si stava rizzando di nuovo.
Le sborrai sui collant, fu uno degli orgasmi più belli della mai vita.

Da quel giorno io e Krissy ci vediamo regolarmente, lei non lavora più lì ma i nostri giochi li continuiamo a casa sua...

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