Lezioni di guida
- Autore: Hell Driver
- Categoria: Fetish
- Capitoli: 1
- Letto 2392 volte
- Voti: 13
- Pubblicato: 06/02/2010
Faccio l'istruttore di guida, insegno principalmente la parte pratica, di rado do lezioni di teoria. Amo il mio lavoro, L' ho scelto seguendo la mia passione e di questo vado molto fiero, chi vuole ardentemente una cosa, riesce ad ottenerla.
Molti possono credere che non c'è alcun gusto a insegnare guida, che è una cosa noiosa e via dicendo, ma queste persone non sanno cosa vuol dire vedere il piedino incerto di una ragazza quando pigia l'acceleratore, quando è inesperta e la macchina immancabilmente sobbalza spegnendosi e la loro aria frustrata dopo alcuni tentativi. Di solito mi guardano imbarazzate dopo aver fatto spegnere l'auto, qualche volta le più scherzose azzardano qualche battuta per allentare la tensione, le più timide invece riprovano diverse volte pigiando coi loro piedini, li adoro, soprattutto d'estate, quando le ragazze portano spesso e volentieri i sandaletti.
Ricordo una volta, una ragazza bionda, bassina ed esile, aveva due piedini stupendi, un 35 o un 36, avvolti dalle stringhe di pelle dei sandali. Erano candidi e lisci, perfetti.
Agli inizi aveva avuto i classici problemi con l'accensione, che purtroppo riuscì a risolvere in fretta. Io dal sedile di fianco le guardavo le caviglie splendide; il bello del mio lavoro è che puoi guardare i piedi anche senza troppa discrezione, perché le ragazze sono concentrate a guardare tutt'altro.
Questa ragazza bionda, che si chiamava Anna prese diverse lezioni di guida con me, tra noi due si instaurò un buon rapporto amichevole, spesso scherzavamo e ridevamo. Mi dispiacque sapere che aveva deciso di affrontare l'esame pratico e che le restavano da fare solo due guide.
Non mi sarei mai stancato di guardare quelle sue splendide caviglie e i suoi soffici piedini, immaginavo di essere schiacciato da quegli adorabili tesori, pensavo alla sensazione che avrei provato ad avere il pene tra il piede e l'acceleratore. Ero eccitatissimo, ed ad ogni incrocio, ad ogni stop, alla vista di quei piedini che giocherellavano con i pedali, che li premevano con forza, mi veniva sempre più duro.
Quella volta feci una cosa subdola e deplorevole, ma ero eccitato e penso anche giustificato dal fatto che poi a breve non le avrei più visto i piedini pigiare i pedali.
Eravamo ad un semaforo e dietro di noi c'era una bella coda di auto, fu verde ed io con un abile giochetto, utilizzando i pedali che ho sul mio lato, le feci spegnere l'auto.
Lei rimase un pò sorpresa, le auto in coda iniziarono a suonare e lei visibilmente imbarazzata e tesa riprovò a far partire l'auto ma probabilmente a causa della tensione non vi riuscì, e così riprovò ancora ma nulla.
Intanto le auto in coda continuavano a suonare benché dietro l'auto fosse ben visibile la scritta autoscuola.
Vedevo sul viso di lei, la tensione aumentare, un piedino teneva la frizione abbassata e l'altro pigiava lentamente l'acceleratore, poi innervosita dai clacson iniziò ad imprecare e a premere con forza i pedali, era esasperata ed io avevo il cazzo così duro che venni nei pantaloni.
Era arrossita, aveva gli occhi lucidi e stava per piangere, vedevo le caviglie contorcersi, i tendini sui piedini erano tesi. Io avevo il cazzo che ancora pulsava sperma.
A quel punto per evitare di essere scoperto dovetti intervenire, le dissi di calmarsi perché avrei fatto partire io l'auto con i miei pedali, e così feci.
Finita la guida lei scese e mi abbracciò ringraziandomi e decise di fare qualche altra guida, temeva che una scena come quella al semaforo si ripetesse all'esame.
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